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Inaugurazione locali ristrutturati della Casa albergo Refidim
29 giugno 2019
Sabato 29 giugno si è svolta, con partecipazione di numerose persone, la cerimonia di inaugurazione della rinnovata struttura della casa albergo Refidim, gestita dall’associazione Comunità Mamré. La ristrutturazione, avviata a settembre del 2018, si è conclusa a maggio di quest’anno. In allegato il link alla clip che illustra alcuni momenti della bella giornata.

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È stata una cerimonia calda, alla quale hanno partecipato ospiti, operatori, famigliari, volontari, consulenti, fornitori, amici e compagni di viaggio: insomma tutti quanti hanno costruito negli anni un pezzo della "storia" di questa casa piamente inserita nel territorio di Clusane e dintorni.
Si sono rivissute le radici storiche e valoriali riconducibili al fondatore, don Pierino Ferrari, ma anche la solidità del presente, che di quell’humus continua a nutrirsi.
Refidim ha cambiato vestito ma è fedele alla missione e ispirazione originaria.
Refidim custodisce una particolare benedizione, dal momento che lì, il 31 luglio 2011, morì don Pierino, che nella sua vita insegnò a rispondere ai bisogni come Chiesa, affinché i fragili siano i “padroni di casa”. Questo ha sottolineato don Dario Pedretti, sacerdote delle opere di don Pierino.
Come ha ricordato la presidente dell’associazione Comunità Mamré, Tecla Cioli, il terreno sul quale sarebbe sorto Refidim era stato ricevuto in eredità da don Pierino stesso e dal fratello Giacomo, che vi rinunciò spronando il giovane sacerdote a concretizzare i suoi progetti in favore dei bisognosi.
Anima della Casa è la cappella, dalla quale ogni mattina la comunità Mamré guida la recita dell’Ufficio delle letture e le Lodi aperta a tutti. E' da qui, ha auspicato Tecla, che ognuno può apprendere a «sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda della carità» o, usando la fortunata immagine del sindaco di Iseo, dr. Marco Ghitti, imparare a «raccogliere” i bisogni delle persone, per farsene carico, come pescatori con le reti».
Il responsabile della struttura, Domenico Causetti, ha sottolineato il concetto di “casa”, luogo cioè dove la persona si sente bene, dove si sente accolta e “presa a cuore” che bene rappresenta il senso di Refidim. Ha poi sottolineato come l’ascolto autentico, prima di ogni parola, è in grado di restituire umanità alla relazione e quindi all’intervento di cura.
Se è la relazione che caratterizza fondamentalmente il sentirsi a casa, è pur vero che si sta ancora meglio quando si vive in spazi belli e confortevoli, specie quando il peso dell'età rende difficile muoversi con agilità. L’architetto Baratto, progettista e direttore dei lavori, ha espresso lo sforzo di creare ambienti capaci di richiamare i valori che stanno alla base di Refidim. Ambienti che evochino l’atmosfera domestica, luminosi, e scelta di colori chiari.
La preghiera recitata a due voci da un’ospite e da un’operatrice della casa albergo hanno invocato la capacità di accogliere il limite e dare ad esso accoglienza e rispetto.
Don Giuliano Baronio, parroco di Clusane, ha concluso questa prima parte con la benedizione alla casa e ai suoi abitanti con una preghiera intensa e significativa.
Al taglio del nastro, per mano di Tecla Cioli, del sindaco Ghitti e del parroco don Giuliano Baronio, ha fatto seguito la visita ai locali.
Infine si è continuata la festa gustando insieme un aperitivo, che i parenti di un’ospite, con grande generosità, hanno desiderato offrire, ha coronato la giornata e i gesti di solidarietà offerti dall'inizio ad oggi da tante persone che hanno amato e amano questa "casa".


Link link: 29-06-19 - Clip Inaugurazione Refidim »»


 Allegato [pdf]: 

29 giugno 2019   




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